JD vs. Harlan

Postato da Quad il 6 mag 2007
Categoria: fumetti

(potrebbe contenere qualche spoiler ma mi sono trattenuto).
Forse perché in edicola escono insieme, mi trovo spesso a fare dei paragoni tra le uniche due serie che leggo con regolarità. Questo mese “La casa sull’orlo del mondo”, di Boselli e Rossi, e “Quattro funerali e un matrimonio” di Bartoli/Recchioni/Cremona.
Dampyr 86 - La casa sull'orlo del mondo Iniziamo dal primo che ho letto: Dampyr. Nessuno come Luca Rossi sa disegnare la malinconia e l’incubo. I suoi disegni sarebbero anche ottimi, ma il punto è: questa è una storia malinconica e da incubo? ‘nzomma! Mica tanto!
La storia in breve. La casa sull’orlo del mondo ha bisogno di un nuovo guardiano e Ann Jurging e Harlan si recano in Irlanda per fare un sopraluogo e scoprire cosa è successo all’ultimo guardiano conosciuto, Liam O’Keefe. Come volevasi dimostrare, l’ultimo albo rimasto fuori continuity (l’ottimo Incubo fiammingo) è stato tirato in ballo, così non possiamo davvero più dire che ci siano numeri fini a sé. Il finale è carino e il colpo di scena è sì bello, ma con un significato chiaro e banale: Harlan ora si può fare Ann in tutta tranquillità.
Bella l’idea di base della casa, bello il “volo” fra i mondi, dispiace solo che la doppia vignetta che dovrebbe raffigurare il celebre “mondo dei maestri” sia la meno riuscita dell’albo. Molto più affascinanti ed evocativi gli altri scorci alieni visti. Ah, se non si era capito (1, 2), voglio al più presto dei Maestri ché mi sto davvero rompendo.
John Doe 48 - Quattro funerali e un matrimonio“Quattro funerali e un matrimonio”. Mordred mi è sempre stato sulle scatole. Sarà che ha un aspetto da Mister Celestino, sarà che è una merdaccia, sarà che è fatto bene. La cosa buona però è che si comporta da vero villain. Cattivo e spietato come i veri cattivi devono essere. Non sbaglia un colpo e, con i mezzi a disposizione, fa esattamente quel che chiunque avrebbe fatto. Disegni buoni ma non sublimi, buoni per lo standard Eura ma impossibili da confrontare con i maestosi affreschi dampyriani, con la loro definizione, gli sfondi e la cura del particolare Bonelli.
Un numero ricco di avvenimenti con tanti scontri, un matrimonio e quattro funerali (anzi, cinque). Duello Pestilenza/Fame confuso, così confuso che non si capisce niente (le pagine più brutte dell’albo, peccato). Duello John/Mordred bello, serio, con trovate sensate e originali… e un finale imprevedibile e spiazzante, ma in quanto tale (essendo la prerogativa di JD essere spiazzante) abbastanza prevedibile. Ottimo finale per la seconda stagione e un enorme interrogativo su che forma avrà la terza. Peccato solo per chi è trapassato, che poi… essendo tutti ex o attuali dipendenti della Trapassati Inc., non è detto che rimangano trapassati a lungo.

5 commenti a “JD vs. Harlan”

  1. Hytok

    Come ho scritto sul blog di RRobe, ho un giudizio contrastato sulla fine della seconda stagione di JD. Coraggioso, anche se, leggendo la prima pagina dell’albo, ho subito capito come andava a finire. Una cosa che non mi è andata giù: dopo l’incontro Tempo/Pestilenza, Mordred chiuse l’albo con una minaccia spaventosa… non se n’è più saputo nulla, com’è possibile?
    Capitolo disegni: lasciamo perdere. Da RRobe sono stato un tantino più diplomatico, a me hanno proprio deluso. Sia il duello Fame/Pesty che quello finale. E dire che la copertina (di Carnevale) prometteva così bene… Avrei voluto uno fra Fortunato, Fontana, Venturi o Barletta. E poi RRobe ha un’incomprensibile adorazione per Rosenzweig, mah!


  2. Quadrilatero

    Sì, ricordo di Mordred e Tempo, ma non è da loro lasciare qualcosa indietro. Vedrai che ne riparleranno.


  3. CBicp

    Ma ringrazio Dio che tra un mese torno a casa…
    perche’ non ce la faccio piu’ a leggere i tuoi posts e non leggere i fumetti !

    Ora pero’ mi sfugge una cosa:
    Ann Jurging non era la co-protagonista de “L’isola della strega” ?
    Cosa vuol dire che Harlan si fa Ann ??? Ma se e’ una vecchia babbiona ??????

    Ma per piacere !

    Per JD…e’ vero che sono arretrato di almeno 10 numeri….ma ogni tanto gli autori mi danno un senso di troppa scontatezza oppure la ricerca spasmodica di qualche trovata grafica ma soprattutto narrativa (come quando JD va dagli autori e propone loro di disegnare il fumetto, o la storia in cui JD e’ in manicomio e la dottoressa e’ morte). Tanta gente urla alla grande idea, all’eroismo sulla sperimentazione…mah…che dire…a me e’ quasi sempre sembrato di aver buttato i soldi

    poi te lo ridico a giugno


  4. Quadrilatero

    Cbicp, per quanto riguarda Dampyr… aspetta e vedrai. :P Ne riparliamo quando torni.
    Per quanto riguarda JD, sì, a volte capita anche a me quella sensazione. Questo è l’albo del finale di stagione e quel che potresti non amare di queste pagine è il voler fare il colpo di scena a tutti i costi.


  5. Matteo

    Dampyr: sono d’accordo con Fabio. La storia sa di riempitivo, non ha emozioni, non ha un vero cattivo e non ha neppure un lieto fine.
    Forse servirà come spunto per una storia futura, ma per il momento è un tema insipido che alla fine della lettura mi ha lasciato “a stomaco vuoto”..
    L’unica nota positiva i disegni di Luca Rossi, un lusso immeritato.


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