JD vs. Harlan
(potrebbe contenere qualche spoiler ma mi sono trattenuto).
Forse perché in edicola escono insieme, mi trovo spesso a fare dei paragoni tra le uniche due serie che leggo con regolarità. Questo mese “La casa sull’orlo del mondo”, di Boselli e Rossi, e “Quattro funerali e un matrimonio” di Bartoli/Recchioni/Cremona.
Iniziamo dal primo che ho letto: Dampyr. Nessuno come Luca Rossi sa disegnare la malinconia e l’incubo. I suoi disegni sarebbero anche ottimi, ma il punto è: questa è una storia malinconica e da incubo? ‘nzomma! Mica tanto!
La storia in breve. La casa sull’orlo del mondo ha bisogno di un nuovo guardiano e Ann Jurging e Harlan si recano in Irlanda per fare un sopraluogo e scoprire cosa è successo all’ultimo guardiano conosciuto, Liam O’Keefe. Come volevasi dimostrare, l’ultimo albo rimasto fuori continuity (l’ottimo Incubo fiammingo) è stato tirato in ballo, così non possiamo davvero più dire che ci siano numeri fini a sé. Il finale è carino e il colpo di scena è sì bello, ma con un significato chiaro e banale: Harlan ora si può fare Ann in tutta tranquillità.
Bella l’idea di base della casa, bello il “volo” fra i mondi, dispiace solo che la doppia vignetta che dovrebbe raffigurare il celebre “mondo dei maestri” sia la meno riuscita dell’albo. Molto più affascinanti ed evocativi gli altri scorci alieni visti. Ah, se non si era capito (1, 2), voglio al più presto dei Maestri ché mi sto davvero rompendo.
“Quattro funerali e un matrimonio”. Mordred mi è sempre stato sulle scatole. Sarà che ha un aspetto da Mister Celestino, sarà che è una merdaccia, sarà che è fatto bene. La cosa buona però è che si comporta da vero villain. Cattivo e spietato come i veri cattivi devono essere. Non sbaglia un colpo e, con i mezzi a disposizione, fa esattamente quel che chiunque avrebbe fatto. Disegni buoni ma non sublimi, buoni per lo standard Eura ma impossibili da confrontare con i maestosi affreschi dampyriani, con la loro definizione, gli sfondi e la cura del particolare Bonelli.
Un numero ricco di avvenimenti con tanti scontri, un matrimonio e quattro funerali (anzi, cinque). Duello Pestilenza/Fame confuso, così confuso che non si capisce niente (le pagine più brutte dell’albo, peccato). Duello John/Mordred bello, serio, con trovate sensate e originali… e un finale imprevedibile e spiazzante, ma in quanto tale (essendo la prerogativa di JD essere spiazzante) abbastanza prevedibile. Ottimo finale per la seconda stagione e un enorme interrogativo su che forma avrà la terza. Peccato solo per chi è trapassato, che poi… essendo tutti ex o attuali dipendenti della Trapassati Inc., non è detto che rimangano trapassati a lungo.


