Inno all’aceto

28 aprile 2007

aceto balsamicoQuant’è buono l’aceto. Insieme a un po’ d’olio e di sale con l’insalata verde. O pucciando un friciulìn dentro fino a che non sarà completamente inzuppato. L’aceto. Solo a nominarlo mi fa venire l’acquolina in bocca.
L’aceto balsamico è una dolce variante altrettanto deliziosa. Uscito alla ribalta negli ultimi tempi grazie al suo nuovo marchio DOP, è adatto a moltissimi piatti ed è un ottimo accompagnatore per le serate importanti.

L’aceto, inoltre, in ogni sua forma fa bene:

  • ha un’importante azione antiossidante e di pulizia del sangue dai radicali liberi. Stimola e favorisce la digestione e diminuisce i rischi di gastrite (qui).
  • Accompagnato da un cucchiaio di miele agisce da stimolante, è diuretico e alcuni dicono addirittura che sia dimagrante (qui).

In un batter di ciglio

26 aprile 2007

Mentre andava in onda la puntata di ieri di “Chi vuol essere milionario”, la concorrente in studio chiedeva a casa chi fosse quel Sandro Buratti che nel 1945 entrò nella storia per un suo gol.
L’aiuto a casa risulterà inutile, perché da nessuna parte in 30 secondi è possibile ricavare l’informazione richiesta (che supporta ancora una volta la mia tesi che, da qualche tempo a questa parte, le domande siano decisamente anti-Google).
Da casa, provo anch’io a cercare: cerco su Google, niente; cerco su Wiki, niente. Passa un minuto, cerco su Wiki: “Sandro Buratti: arbitro, 1945.”
Passa un altro minuto e su Wikipedia compare questa pagina.
sandro_buratti_2.jpg
A tempo di record, qualcuno ha inserito l’informazione richiesta a futura memoria.
EDIT: Ora la pagina è stata cancellata, credo per non enciclopedicità. Peccato, io l’avrei lasciata, ovviamente wikificandola un po’ meglio.
EDIT 2: Una serie di ricerche su internet di “Sandro Buratti” ha portato una mole davvero insolita di visitatori su queste pagine. A cosa è dovuto? Cosa vi ha spinto a cercare su Google “Sandro Buratti”?

Adesso credo nei miracoli

23 aprile 2007

Stemma del Parma (from Wikipedia)Cioè, ma vi rendete conto?
Mia nonna tutte le volte che m’incontra mi chiede ancora per che squadra tifo e soprattutto se tifo ancora per la stessa, manco fossi un indiano mercenario qualsiasi. Solo perché quand’ero piccolo (tutti mi scherzavano… (cit.)) ero della Juve e ora sono del Parma. Convinta che io mi metta a tifare per la squadra vincente del momento, convinta magari che in questi giorni stia tifando Inter, così, “tanto per”, come ama dire Matte.
No. Io, è vero, sono diventato del Parma quando il Parma era una grande squadra. Ma ho abbandonato la Juve quando la Juve vinceva, ormai dieci anni fa circa, non certo quando è andata in B.
Folgorato sulla via di Damasco, un pagano juventino convertito alla vera e unica fede gialloblù. Non ultras ma abbastanza accanito da farmi venire la lacrimuccia in quello storico derby per la salvezza contro il Bologna.
E ieri sera di nuovo, con un 3 a 4 contro il Palermo che nemmeno ai tempi di Asprilla e della Coppa Uefa, a gioire per una salvezza non ancora raggiunta ma finalmente possibile. Nei secoli fedele, come i carabinieri, anche durante il crack, anche quando è stato venduto Buffon, anche quando è stato venduto Frey, quando i soldi non c’erano o quando Bresciano segnava il gol dell’ex e non si capiva se non esultava perché aveva rispetto per noi o se stava solo facendo la sua solita pantomima.
Ma non importa, Mark ti abbiamo voluto tanto bene. Non siamo ancora in A, ma ci crediamo: incrociamo le dita per gli scontri diretti e preghiamo per la salvezza.

Il nuovo, nuovissimo, partito democratico

22 aprile 2007

Francesco RutelliVotavo Ulivo per votare DS. Votavo DS per votare Ulivo.
Votavo quindi indirettamente anche per la Margherita perché parte dell’Ulivo, ma votando DS mettevo in chiaro che il mio voto non era certo dedicato alla bella faccia di Rutelli, io stavo votando DS. Questo affinché tutti sapessero che io non stavo votando affatto Margherita, che io non avevo nessuna intenzione di votare Margherita.

Il problema ora è serio: adesso, come faccio a farglielo capire?

Con enorme piacere

22 aprile 2007

È con enorme piacere che segnalo ai lettori abituali di questo sito che “La Strada In Salita” è stata linkata da Pellegrinando (sito cardine per chiunque abbia intenzione di intraprendere il Cammino di Santiago) nella pagina riguardante il percorso in bicicletta.
Colgo l’occasione inoltre per segnalare che nella nostra sezione sul Cammino, è stata da qualche giorno aggiunta una pagina sulla storia del Cammino, una sulla fase di preparazione per il viaggio e una totalmente dedicata alle domande dei lettori.
Preannuncio poi, per la settimana entrante, una nuova puntata del nostro viaggio, la tappa da Logroño a Santo Domingo de la Calzada.

L'identikit di un trekker

20 aprile 2007

Heidfield(…e in particolar modo di Fabio)
Articolo scritto anni fa e ora riproposto su “La Strada In Salita”.

Molti di voi, temendo la crescente minaccia STAR TREK, mi hanno chiesto consigli e delucidazioni in merito.
Credendo di fare cosa utile vi propongo un rapido schema riassuntivo, indispensabile per individuare e smascherare gli appartenenti a questa (La) Loggia massonica.

  1. i trekkers hanno la faccia da bravi ragazzi, aiutano le vecchiette seguendo fedelmente la morale del capitano Kirk, ma per distinguerli dai veri “papa boys” basta notare le profonde occhiaie che si causano con le frequenti nottate in bianco per vedere le maratone della loro amata telenovela.
  2. i trekkers a carnevale sono quelli vestiti con un pigiama attillato blu con le spalline rosse e un triangolo giallo cucito sul petto.(non è il loro costume ma il loro abbigliamento di tutti i giorni)
  3. se un ragazzo vi porta a fare merenda da “star crepe” a Torino, iniziate a nutrire qualche sospetto..
  4. i trekkers sono quelli che quando guidano dicono: “bene! ora entro in tangenziale a velocità di curvatura 1!!”
  5. i trekkers sono veri animali da divano; stanno sempre flaccidamente sdraiati davanti al televisore cosparsi da avanzi di cibo vecchi di decenni e con il videoregistratore fumante che sembra urlare “PIETÀ!!!!”
  6. i trekkers all’università optano quasi tutti per la facoltà di Scienze della Comunicazione perchè così pensano di poter apprendere la lingua Borg..
  7. i trekkers sono quelli che la domenica sera vi telefonano dicendo:”stasera non posso uscire perchè ho la mononucleosi”, ma voi sapete che da anni non hanno uno straccio di ragazza..

Riflettete gente e fate attenzione! Anche il piu’ insospettabile dei vostri amici potrebbe essere un trekker.

Civil War – Io sto con…

19 aprile 2007

Iron manQualche mese fa ho letto il mio primo albo Marvel. Non ne avevo mai letto nessuno e non avevo la minima intenzione di iniziare. Era un Uomo Ragno e la storia (“l’altro – evolvi o muori”) non era malaccio.
Su ogni singolo numero della miniserie campeggiavano enormi pubblicità con scritto CIVIL WAR, da tutti definito come l’EVENTO Marvel del secolo.
E se ti dicono una roba del genere, anche se non hai mai letto nulla di Marvel, te lo prendi lo stesso. No? E così ho fatto.
Civil War è un maxi crossover che tocca tutte le serie e tutti i personaggi Marvel. L’uomo ragno, Devil, gli X-Men, etc. Mi sono quindi preso Civil War 1, Civil War 2, l’uomo ragno, i fantastici quattro… Ho solo saltato il tomo costoso e pesante del preludio perché non m’ispirava per niente.
Civil War da totale niubbo del mondo Marvel mi ha colpito molto, soprattutto per la capacità di dividere un maxi evento del genere fra tante menti sceneggiatrici, fra tanti punti di vista e rendere il tutto in maniera omogenea e, soprattutto, profonda.
La storia è questa: dopo alcuni eventi nefasti, gli U.S.A. hanno deciso di approvare una legge di registrazione dei supereroi. C’è chi pensa che sia una cosa giusta, perché così diventeranno veri e propri dipendenti statali al servizio della gente; c’è chi pensa che sia una cosa sbagliata, perché tutti sapranno le loro identità e i supercriminali potranno facilmente rivalersi sui famigliari degli eroi.
Le due posizioni sono ai ferri corti e, senza andar nel dettaglio, a capo dei pro-registrazione si mette Iron Man, mentre a capo della fazione opposta troviamo Capitan America. Tutti gli altri supereroi (celebri e non celebri) si schierano o da una parte o dall’altra.
La domanda che la Marvel fa ai suoi lettori è “Tu da che parte stai?”
Se è vero che gli “appetibili” supereroi dalla parte di Tony Stark sono molti (non farò nomi), è vero soprattutto che la sceneggiatura favorisce l’interpretazione di Capitan America. Gente comune che diffida dei superumani alla x-men, soldati che inseguono i traditori, picchiano, torturano il povero Speedball, e via discorrendo. Tutto fa pensare che Cap sia l’eroe per cui tifare.
E io, per questo e per altro, tiferò per Iron Man. Se vince la fazione pro, ci saranno davvero dei cambiamenti notevoli e, se il mondo Marvel vorrà essere credibile, Iron Man deve vincere. Nel mondo reale i supereroi sarebbero tutti registrati, avrebbero la partita iva e un sindacato socialista. Diventerebbero come attori e cantanti, osannati e seguiti in vacanza dai paparazzi in attesa che si tolgano la maschera dalla faccia. Dai, siamo seri, facciamo vincere Iron Man e aspettiamo la conclusione.