Ma quest’uomo…
…si è accorto che nei suoi editoriali di motivazioni e scuse non ha detto neanche una frase che avesse un senso logico e che rispondesse alle critiche?
… sa essere obbiettivo e imparziale rispettando il codice deontologico professionale?
*Perdonabile* il paparazzo in quanto comune mortale, ma non il direttore che dovrebbe seguire una direttiva suprema che regola la sua vita lavorativa e dalla quale dipende l’intera opinione pubblica. Che lo innalza sopra ai comuni mortali e che lo rende censore a nostro beneficio di quel che la gente deve sapere.
Art. 6.2: “La sfera privata delle persone note o che esercitano funzioni pubbliche deve essere rispettata se le notizie o i dati non hanno alcun rilievo sul loro ruolo o sulla loro vita pubblica.”
E poi si lamentano che la gente non legge più…


