Tempi moderni
Sono andato per 23 anni sempre dal solito barbiere. Da 0 a 6 alternavo le comparsate dal barbiere alle scodellate di mia nonna (che usava letteralmente una scodella e tagliava tutto quello che ne fuoriusciva).
Poi da sei anni in sù, ho iniziato con una serie di tagli corti più o meno a spazzola. La consuetudine di andare dal mio barbiere è durata fino a oggi, tra calendari della juve e calendari di donnine nude, a parlare o di sport o di politica, locale e nazionale.
Io più di sinistra, lui alleanza nazionale. Abbastanza colto e moderato da poterci parlare assieme anche se di idee diverse. Arrivavo lì al mattino alle 9 e c’era già la coda con almeno tre persone davanti. Passavo la mattinata lì e mi leggevo tutti i settimanali presenti, qualche diabolik, dei tex vecchissimi e un Napoleone (il bellissimo “Il bacio dell’aguzzino”) che sono riuscito a veder finire solo dopo tre tagli di capelli, quindi dopo circa un anno dalla prima lettura.
Stamattina tutto è cambiato. Sono andato in un barbiere 2.0. Quattro ragazze, otto postazioni di taglio + quattro per lavaggio capelli. Ho aspettato sì e no quattro minuti ed era il mio turno. Sono uscito di lì mezzora dopo. Dietro di me, delle donne spettegolavano, ma non ho parlato né di sport né di politica, non ho proprio parlato, me ne sono stato zitto.
La ragazza mi ha fatto tutto senza usare le forbici e usando solo il rasoio elettrico. Sconvolgente! Mi sono guardato intorno e di forbici non ce n’era traccia. Nessuna. Neanche una in tutto il locale. Sicuramente per le signore le usano, ma per gli uomini credo di no. Le rifiniture me le hanno fatte con un rasoio monolama BIC autolubrificante che mi ha distrutto il collo e irritato la pelle; dal vecchio barbiere per quelle cose si usava il rasoio a serramanico. Mezzora dopo sono uscito con i capelli probabilmente meglio tagliati del solito.
Due lavaggi di capelli + taglio: euro 18, e la prossima volta mi fanno lo sconto. Dal mio vecchio barbiere ne pagavo 10.
Ah, nostalgia dei calendari.


