La ricerca della felicità

La ricerca della felicità è lo scopo della vita. Non basta essere soddisfatti o meno di quel che si ha, la felicità è un’altra cosa.
Muccino sbarca a Hollywood proprio mentre gli USA si stanno guardando il remake americano de L’ultimo bacio.
Visto al CineCité in una sala GREMITA (10 persone), ottima fotografia, regia buona ma non troppo perché piuttosto canonica.
Bravo Will Smith e pure il piccolo batuffolo nero che interpreta suo figlio.
Tragico, a volte fastidioso, come quelle storie di Paperino che non hai voglia di finire di leggere perché troppo sfigate, o come il cugino Fantozzi, senza l’ironia di fondo. Peccato però che questo sia tratto da una storia vera.
Ed è così che ci si ritrova tutti a sperare che quella che si sta vedendo sia l’ultima avventura, non perché il film sia brutto, ma per altre due valide ragioni:
a) il povero Will Smith/Chris Gardner ne ha subite troppe
b) a causa della coca media bevuta, la vescica sta per esplodere e si continua a guardare l’orologio.
Film molto bello ma, per favore, fammi un finale veloce che non la tengo più.


