La terapia del calcio in 10 punti
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Postato da il 4 febbraio 2007 - Retrocessione immediata delle squadre coinvolte in scontri. (Nel caso di questi giorni, Catania in B)
- Penale di punti in classifica e milioni di euro per le squadre che non hanno rispettato il decreto Pisanu, che obbliga le squadre italiane a istituire un sistema di videosorveglianza e i biglietti nominali. Attualmente le squadre in regola sono 6 tra A e B, per un totale di quattro stadi. (Lo stadio Angelo Massimino di Cibali a Catania non è regolamentare, quindi sospensione della società, multa e partite in casa giocate in trasferta)
- Dove mancante, istituzione di sistema di videosorveglianza interno ed esterno a carico delle televisioni proprietarie dei diritti tv e delle società. (A Catania la videosorveglianza era quasi nulla. Le immagini e i filmati degli scontri sono molto rari e sempre gli stessi)
- Obbligo da parte delle società dell’istituzione di una guardia privata per tutelare il pubblico all’interno dello stadio.
- Forze dell’ordine all’esterno degli stadi per evitare l’assembramento dei facinorosi.
- Aumento del personale atto al controllo dell’entrata nello stadio e aumento del numero delle entrate in modo da non creare ressa.
- Come detto anche nel Decreto Pisanu (ripreso dall’articolo 5 della celebre legge Reale) ma nato in origine per motivi anti-terrorismo, divieto assoluto di coprirsi il volto con passamontagna o sciarpe per nascondere la propria faccia alle telecamere. I trasgressori individuati durante la partita verranno – automaticamente e immediatamente – allontanati dallo stadio in quanto soggetti pericolosi oltre che sottoposti alla pena prevista per i trasgressori, ovvero almeno 1.000 euro di multa e 1 anno di carcere.
- Denuncia e arresto del 90% dei gruppi ultrà per apologia del fascismo (e del comunismo).
- Sanzioni economiche a carico delle famiglie dei minorenni arrestati. Sanzioni economiche a partire da 3.000 euro ai maggiorenni. In caso di ritrovamento di oggetti pericolosi, nove mesi di carcere, 5.000 euro di multa e bando da tutti gli stadi italiani e dalle zone limitrofe in concomitanza delle partite.
- In caso di recidività, al secondo arresto per disordini, multa di 10.000 euro e un anno di carcere. In caso di recidività, al secondo tentativo di forzare il divieto di entrata negli stadi, multa di altri 5.000 euro e un’altra visitina alle carceri.
Poi, liberi di fare quel che vogliono, tanto io allo stadio non ci vado.


