Lost – Flashes Before Your Eyes

27 febbraio 2007

Desmond(Nessuna anticipazione, tranquilli)
Solo per segnalare che l’ottavo episodio della terza stagione di Lost è il più bello finora trasmesso. Almeno a parer mio.
Ovviamente è incentrato sul mio personaggio preferito, Desmond David Hume. Sì… anche lui si chiama come un filosofo.

Un episodio che, per chi non ha letto le anticipazioni, dà una svolta significativa a ciò che potrà accadere sull’isola. Probabilmente il miglior background personale tra tutti i naufraghi assieme a quella di Jack (la versione bella della storia dei coreani), nonché uno dei personaggi migliori sull’isola assieme a Sayid e Locke.
Da quando ho visto quel tizio correre nello stadio, ho capito che era il mio preferito, non quel fustino BioPresto di Sawyer. :)

Omaggio a Ennio Morricone

26 febbraio 2007

Tempo fa avevo messo la celebre scena del duello a tre, il “triello”, da Il buono, il brutto, il cattivo.
Qualche minuto prima, nello stesso film, assistiamo alla più bella composizione musicale per una colonna sonora. La più bella di tutti i tempi. E con l’oscar alla carriera a Ennio Morricone, mi sembra giusto riproporla.

I 10 cattivi più terribili dei cartoni

23 febbraio 2007

Quando ero piccolo, c’erano dei cattivi così cattivi che dalla paura non avevo nemmeno il coraggio di guardare i cartoni.

Skeletor 1. Skeletor – He-man
Cobra 2. Cobra – G.I. Joe
Destro 2.bis Destro – G.I. Joe
(menzione speciale come miglior comprimario)
Megatron 3. Megatron – Transformers
Zarkon 4. Zarkon – Voltron
Arago 5. Arago – I cinque samurai
arles.gif
6. Arles – I cavalieri dello zodiaco
Malefix 7. Malefix – gli acchiappafantasmi (“Filmation’s GhostBusters”)
phoenix.jpg 8. Phoenix – I cavalieri dello zodiaco
mrx_tv.gif 9. Mr. X – L’uomo tigre
gargamella.gif 10. Gargamella – I puffi

E preciso subito che la classifica non è onnicomprensiva, è totalmente personale e partecipano soltanto i cattivi dei cartoni animati anni 80.
Il povero e tenero Gargamella viene messo in decima posizione, poco prima di Mr. X che si merita il nono posto ma che francamente ricordo molto vagamente.
Phoenix è all’ottavo perché, benche poi sia diventato bravo, subito mi faceva una paura cane. Settimo Malefix, il cattivo dei Filmation’s Ghostbusters, non i Real Ghostbusters, gli altri: dove c’era il biondo, lo scemotto e il gorilla. Sesto Arles, personaggio davvero terrificante. Quinto il temutissimo Arago dei Cinque samurai.
Al quarto posto il bruttissimo Zarkon che mi è comparso sicuramente in qualche incubo.
Terzo posto per l’inossidabile (spero per lui che sia in senso letterale…) Megatron, il cattivone dei Transformers e arcinemico di Commander.
Il secondo posto è per il capo dei Cobra, gli avversari dei G.I. Joe (anche se merita pure un posto in classifica, Destro, il pauroso braccio destro tutto metallico).
E ora il primo posto! Primo classificato il volto scheletrico di SKELETOR direttamente da He-Man! Lui si che era cattivo e spietato!
(fonte immagini. Arles disegnato da Marco Albiero, snk-seiya.net; Arago è preso da qui; Zarkon è preso da Encirobot; Mr. X è preso da UomoTigreHomePage)

Ayegui – Logroño

23 febbraio 2007

Lasciamo Ayegui per arrivare nella grande e ospitale Logroño, dove i miei problemi con i cambi diventano improrogabili. Guest star della puntata il solito Cristian, la Veronese rompiballe, Pierfranco, Rastaman e Gnocca… e il vino di Irache.
Eccovi finalmente online la tappa del 1 Agosto 2006.

L’amore non va in vacanza

23 febbraio 2007

Sto diventando strabico. Mentre all’entrata si scorrevano i titoli dei film, il mio occhio destro puntava su Lettere da Iwo Jima con così tanta insistenza che tra un po’ usciva dall’orbita, ma contemporaneamente accennava delle sbirciate a La cena per farli conoscere. L’occhio sinistro invece era indeciso tra Una notte al Museo e Blood Diamond, mentre il terzo occhio, essendo fisso in mezzo alla fronte, vedeva solo L’ultimo re di Scozia, beato lui.
Ma siamo qui per altro, oggi. Per dimostrare l’uguaglianza Jack Black = Yumbe.
Commedia simpatica ma non originalissima, leggermente troppo lunga (circa due ore con la pubblicità pre-film). Un creatore di colonne sonore, una creatrice di trailer, una giornalista e suo fratello. Tradimenti, sorprese, lieto fine troppo nelle previsioni e trama lineare. Per giunta Jack Black si vede pochissimo. E pensare che noi siamo qui per lui!
Simpatica la sottotrama del vecchio sceneggiatore hollywoodiano ritirato dalle scene. Ah già! Cameo di Dustin Hoffman e omaggio a Morricone in alcune note della colonna sonora (oltre che a un tributo durante il film).
In sostanza questo film è un Chuck Norris per donne: se Chuck Norris piace a tutti gli uomini, questo film alle donne piacerà di sicuro e usciranno sorridenti dicendo “molto carino!” e forse aggiungendo “Uffa… sono bassa.”
Jude Law credevo avrebbe fatto il cattivo e invece fa il bravo. Cameron Diaz è invecchiata a bestia. Kate Winslet sembra una ventenne. Jack Black è Yumbe.

(Yumbe e i suoi fratelli: Milton, Jack Black, Yumbe)

Milton Jack Black Yumbe

Battlestar Galactica – il pilot

21 febbraio 2007

battlestar-galactica.pngArrivo tardi, lo so. Molti Skymuniti hanno già visto Battlestar Galactica in ogni sua manifestazione, per me invece è una cosa totalmente nuova.
La vecchia serie degli anni ’70 la trasmettevano su una sfigata rete privata poco tempo fa, ma non me ne sono mai interessato.
Ora mi sono gustato questo *nuovo* pilot di tre ore, andato in onda in america mentre io stavo festeggiando i miei primi vent’anni di vita, tre anni fa.
[...]

La ricerca della felicità

20 febbraio 2007


La ricerca della felicità è lo scopo della vita. Non basta essere soddisfatti o meno di quel che si ha, la felicità è un’altra cosa.
Muccino sbarca a Hollywood proprio mentre gli USA si stanno guardando il remake americano de L’ultimo bacio.
Visto al CineCité in una sala GREMITA (10 persone), ottima fotografia, regia buona ma non troppo perché piuttosto canonica.
Bravo Will Smith e pure il piccolo batuffolo nero che interpreta suo figlio.
Tragico, a volte fastidioso, come quelle storie di Paperino che non hai voglia di finire di leggere perché troppo sfigate, o come il cugino Fantozzi, senza l’ironia di fondo. Peccato però che questo sia tratto da una storia vera.
Ed è così che ci si ritrova tutti a sperare che quella che si sta vedendo sia l’ultima avventura, non perché il film sia brutto, ma per altre due valide ragioni:
a) il povero Will Smith/Chris Gardner ne ha subite troppe
b) a causa della coca media bevuta, la vescica sta per esplodere e si continua a guardare l’orologio.
Film molto bello ma, per favore, fammi un finale veloce che non la tengo più.

Farscape – l’inizio

17 febbraio 2007

farscape_logo.jpgDa qualche parte, qualche anno fa, avevo letto una frase come questa: “Farscape, tutto quello che Voyager avrebbe dovuto essere e invece non è stata”.
La storia sarebbe carina: John Crichton, giovane astronauta e scienziato, è su uno shuttle intorno alla Terra quando un incidente imprevisto lo scaglia in un punto imprecisato del cosmo, esattamente in mezzo a una battaglia.
Qui incontra un gruppo di fuggitivi: il carismatico guerrafondaio Ka D’Argo, la tutta azzurra Zhaan, il pupazzoso Dominar Rygel XVI e l’affascinante Aeryn Sun, oltre che una nave vivente e il suo equipaggio.
Tutti quanti iniziano così una fuga per seminare un’organizzazione chiamata Pacificatori, che vuole la loro cattura e la loro morte.
La storia di fondo non è male e alcuni episodi sono molto carini. In complesso però, tutto è fiacco e lento, così fiacco e lento che credo non finirò di vedere la prima stagione. Davanti ad un episodio mi sono addirittura addormentato! Peccato perché a primo acchito m’ispirava parecchio.
Tre motivi per seguire comunque Farscape:

  1. John Crichton è un personaggio molto carismatico e di un’ironia spesso fulminante. Senza di lui la serie si affosserebbe ben sotto la sufficienza.
  2. Aeryn Sun obbiettivamente non è bella, ma ha un fascino che ti stende.
  3. Rygel XVI all’inizio non mi piaceva… è un pupazzo. Col tempo si fa l’abitudine e dopo un po’ risulta persino simpatico. Bella la puntata in cui trova una colonia di “sudditi”.

Antipatico a vista

15 febbraio 2007

Chissà perché Chi vuol essere milionario mi fa quest’effetto. Qualcuno potrebbe pensare che sono solo un inguaribile geloso, invidioso dell’opportunità che hanno di farsi rapidamente un piccolo gruzzolo, ma io – sinceramente – smentisco.
Sì, è più forte di me, ci sono dei concorrenti che appena li vedo inizio a odiarli (si fa per dire…) e mi auguro che escano alla prima domanda, magari facendo anche la figura dei pirla.
Negli altri giochi, questo accade molto meno spesso.
Credo che questo sia dovuto alla almeno minima preparazione che il programma richiede. Parafrasando un passo di un libro di Bruno Gambarotta, spesso a noi non dà fastidio chi è *furbo*. Ci dà sostanzialmente fastidio chi è *più furbo* di noi. In questo caso però, *furbo* ha una connotazione diversa dalla tradizionale. Non sono antipatici (e *furbi*) coloro che dimostrano di essere preparati e scalano velocemente le 15 domande.
I *furbi* di Gambarotta sono quelli che ti sorpassano quando fai la coda alla posta e quelli che, nel bene o nel male, riescono sempre ad avere un loro tornaconto.
I *furbi* Gambarottiani del Milionario sono quindi quelli che obbiettivamente sanno poco o nulla, sprecano gli aiuti e nonostante questo riescono a raggiungere alte cifre, come ad esempio un tizio che oggi (15/02/2007) è arrivato a 8.000 dopo non aver saputo che le fughe sono di Bach, che Peter Parker è stato morso da un ragno radioattivo e inventando totalmente un’origine al detto “a caval donato non si guarda in bocca”.

14 febbraio 2004

14 febbraio 2007

Oggi sono tre anni dalla sua morte. Tre anni da quando sentii la notizia in compagnia di amici, quella sera in tavernetta, mentre si parlava di tutt’altro e una sigla di morte si era insinuata all’istante e aveva già fatto capire che qualcosa era successo. Qualcosa di brutto. Di terribile.
Tre anni da quella volta che, come non mi è mai successo, mi erano venute le lacrime agli occhi per la morte di una persona non a me *fisicamente* vicina, ma di uno di quegli eroi che puoi vedere solo in televisione o, se sei fortunato, che puoi vedere sfrecciare per qualche secondo in strada, quando il giro passa vicino a casa tua.
Marco Pantani è stato un eroe vero, con i suoi lati oscuri e la sua tecnica superiore. È stato l’eroe buono che vince, che cade e che ti aspetti riesca a tornare a vincere. Ma così non è più stato, un po’ per colpa sua e un po’ per colpa del mondo che lo circondava.
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