Archivio per il giorno gennaio 20th, 2007


Terrorismo soft

Postato da Quad il 20 gennaio 2007

È notizia di ieri che uno dei tre rapiti in Nigeria, Roberto Dieghi, ha potuto finalmente fare rientro a casa. Diversi problemi di salute hanno convinto i rapitori a lasciarlo andare. Le sue dichiarazioni sono state ”Non sono preoccupato per gli altri, perche’ sono sicuro che torneranno anche loro presto a casa” e “sono stato trattato bene”.
Dieghi non è preoccupato, per nulla. Il suo cuore è tranquillo perché se è vero che in passato questi guerriglieri nigeriani hanno anche ucciso, il loro scopo è chiaro e pacifico, anche se quasi sempre non chiaramente spiegato, e sempre attuato con metodi non convenzionali.
Il MEND, il gruppo terroristico/rivoluzionario/indipendentista e quant’altro, che ha rapito i tre tecnici italiani dell’ENI e un libanese, è il Movement for the Emancipation of the Niger Delta, Movimento di emancipazione del Delta del Niger, una congrega di disperati abitanti del delta del Niger stufi di vedere le proprie risorse distrutte dallo straniero di turno. E quando si dice “straniero”, in Nigeria si intende multinazionale del petrolio.
Gli scopi del Mend sono infatti chiarissimi e legittimi: preservare l’ambiente del delta del Niger dall’inquinamento prodotto dallo straniero su suolo nigeriano e, dato l’inarrestato sfruttamento massivo del territorio, attuare una redistribuzione dei proventi del petrolio su tutta la popolazione locale in quanto “vera proprietaria” del suolo nigeriano.
All’inizio del 2006, la popolazione Ijaw, abitante di una delle regioni più sfruttate della Nigeria, vinse una storica causa contro la multinazionale Shell: la compagnia petrolifera in questione avrebbe dovuto versare oltre un miliardo di dollari per danni all’ambiente. La Shell si rifiutò di pagare e attualmente c’è in corso il processo d’appello voluto dalla Shell per evitare il pagamento. Ma tutto è finito nell’ombra, i militanti continuano a militare, i petrolieri continuano a estrarre e la suddivisione dei proventi e l’indennizzo per l’ambiente continuano a essere invisibili. Ovviamente si spera che anche gli altri rapiti possano tornare sani e salvi in Italia, ma il problema è proprio quello di essere invisibili, come sottolinea anche Buongiorno di Gramellini. Per ora solo rapimenti e attentati a strutture petrolifere ma, se è vero che passare alla violenza vorrebbe dire mettere la parola fine sulla ragione e trasformarsi in uomini neri del torto, è anche vero che essere terroristi senza sgozzar teste serve a poco… e le televisioni non arriveranno mai.

Till then

Postato da Quad il 20 gennaio 2007

Questo articolo è strettamente collegato a quello precedente su Millennium.
Il collegamento non è evidente ma c’è. Tutto inizia con Michael Bublé.
Già diverse volte ho litigato con squinzie che mi dicono che Michael Bublé è un GRANDE. Ma le squinzie in questione forse non capiscono che io non critico le canzoni, io sono il primo dei fan di The Voice. La mia critica va solo a questo ragazzotto cicciotto con una bella voce che appena si mette a fare canzoni sue, scade brutalmente nel molle e nel melenso estremo.
Se Michael Bublé è grande, Frank Sinatra è ENORME. Come si fa a diventare famosi in quel modo?!? Non ha senso! Non ha senso prendere le migliori canzoni del repertorio di Frank e riproporle al grande pubblico solo perché è passato qualche anno dalla versione originale. È come se io nel 2020, quando Adriano Celentano sarà vicino a tirare le cuoia, mi mettessi a incidere dischi con “Siamo la coppia più bella del mondo”, “I ragazzi della via gluck” e così via… Non ha senso.
Ma ora veniamo al collegamento con il post precedente.
Dopo aver scritto le quattro righe su Millennium, mi è tornato alla mente un motivetto che avevo sentito anni fa in un episodio della serie. Non ricordo in che episodio, non conosco l’autore né il titolo della canzone in questione.
Ma ho l’improvvisa voglia di riascoltarla.
Me la canticchio in testa e l’unica frase che riesco a mettere insieme in inglese corrente (e quindi senza il solito na na naa naaa di quando si cantano canzoni senza sapere il testo) è “I hope I’ll be back again”. Inizio le mie ricerche da questa frase ma non ne ricavo nulla. Affino le ricerche e rivango nella memoria. Aggiustando il tiro con “I know I’ll be back again” riesco ad arrivare a qualcosa.
Quel qualcosa è un elenco infinito di pagine su Michael Bublé e il testo di una sua canzone: “Till Then”.
Leggo il testo: è lei…
Chiaramente però, lui l’ha copiata da qualc… ah, ops, scusate, intendevo che ne ha fatto una cover. Riprendiamo.
Chiaramente la versione di Michael è una cover di una versione più vecchia. Ma di chi è la versione vecchia? Mistero. Indagando e indagando, sono arrivato a uno strano individuo (magari è famoso ma io non l’avevo mai sentito) di nome Hank Thompson, cantante folk americano. Ma della versione originale di quella meravigliosa “Till Then”, nessuna traccia.
Sono costretto quindi a provare ad ascoltare la versione di Michael e devo dire che la fedeltà alla versione originale è soddisfacente. Non come l’originale, più malinconica, ma soddisfacente.
Ora Michael Bublé sarà odiato anche perché mi ha oscurato le pagine che cercavo, intasandomi google e quasi facendomi perdere la canzone tra le pieghe del tempo, tranne che per quei pochi fotogrammi in cui viene sentita in tutto il suo splendore originale, in Millennium. Till then.

Till then, my darling please wait for me
Till then, no matter when it will be
One day I know I’ll be back again
Please wait till then

Our dreams will live though we are apart
Our love — I know we’ll keep in our heart
Till then, when all the world will be free
Please wait for me

Although there are oceans we must cross
And mountains that we must climb
I know every gain must have a loss
So pray that our loss is nothing but time

Till then, let’s dream of what there will be
Till then, we’ll call on each memory
Till then, when I will hold you again
Please wait till then

Aggiornamento: Non demordo. Ho trovato due versioni precedenti a Hank Thompson. Una cantata da un gruppo chiamato The Classics e una cantata dai Mills Brothers. Credo che i Mills Brothers siano quelli che avevo sentito io.

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